Il rolfing® è un metodo di lavoro che integra il trattamento profondo dei tessuti connettivi con l’affinamento della percezione e l’educazione al movimento, al fine di stabilire armonia nella struttura corporea e fluidità nel movimento. Ma come funziona? In cosa consiste di preciso e per chi è indicato? Ne abbiamo parlato con la rolfer Stefania Merzagora.

“Basandosi sulla correlazione tra la forza di gravità e il funzionamento armonico del corpo umano, il rolfing ripristina l’allineamento della struttura e la relazione funzionale fra le parti del corpo. Nell’arco della vita il corpo si modifica e si adatta rispetto ai diversi fattori che lo influenzano perdendo così il suo corretto allineamento e causando tensioni e irrigidimenti, e questo si riflette profondamente sul sistema fasciale corporeo.

Il rolfing è un percorso di indagine e conoscenza di sé stessi. Attraverso l’osservazione e la percezione del nostro corpo è possibile diventare consapevoli dei propri schemi di postura e degli automatismi reattivi che regolano il nostro movimento. E’ possibile capire in quali occasioni essi sono una risorsa, e quando invece ci limitano nel nostro agire quotidiano. Quando diventiamo consapevoli di uno schema limitante, solo allora possiamo intervenire per cambiarlo. Possiamo cercare altre strade, altre risorse per accompagnarci nella vita quotidiana e nelle relazioni con l’ambiente e con noi stessi.”

rolfing

Come nasce il metodo rolfing?

“Il rolfing deve la sua nascita alla dottoressa Ida Paulina Rolf, la quale trascorse la sua vita esplorando le possibilità di cura già contenute nella mente e nel corpo umano. Diplomatasi in biochimica a New York la Rolf esplorò diversi approcci, tra cui l’osteopatia, la chiropratica, le medicine e le discipline per la mente, compreso lo Yoga e gli studi di Korzybski sulla coscienza. Mettendo insieme una tale varietà di punti di vista, con il tempo la Rolf sintetizzò un metodo che chiamò “Integrazione Strutturale”. Dedicò il resto della sua vita a insegnare e trasmettere questa tecnica che più tardi prese il suo nome, “rolfing”.

Uno dei cardini del rolfing è il sistema fasciale, ma cos’è esattamente?

“La fascia, un tipo particolare di tessuto connettivo, realizza dei ponti fra le unità funzionali del corpo umano. Essendo una rete tridimensionale, connette il corpo intero dalla sommità della testa alla pianta dei piedi. Allo stesso tempo garantisce la stabilità della forma interna del corpo ricoprendone le singole parti. La fascia, infatti, fraziona il corpo in un labirinto di strati e cavità, fornisce sostegno e orientamento ai singoli organi, muscoli ed ossa, al cervello e al sistema nervoso. Gli uomini cambiano forma di continuo. Gli eventi della nostra vita e gli episodi traumatici disegnano la nostra forma. Ogni adattamento comporta un cambiamento della struttura del tessuto connettivo. Esso è composto di proteine (collagene, elastina, reticolina), è organizzato in fibre di collagene immerse in una matrice fluida e forma il principale sistema di sostegno corporeo. La Rolf nel corso delle sue ricerche, scoprì che la forma e la struttura del corpo potevano essere cambiate più di quanto si pensasse; ciò è possibile grazie alla plasticità dei tessuti connettivi e alla loro capacità di risposta all’energia applicata, con la tecnica del Rolfing, in termini di pressione, calore, movimento.”

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